Il Rosario Brigidino

Il Santo Rosario in onore dei 63 anni di Maria sulla terra,
ideato e diffuso da Santa Brigida da Svezia. 


Si recita con la Speciale Corona Brigidina


Questo Rosario è così chiamato perché fu ideato e propagandato da Santa Brigida di Svezia dopo che lei lo ebbe sottoposto all’attenzione dei Papa Urbano V ,ottenendone la sua approvazione, per onorare i 63 anni della vita terrena di Maria Santissima. 

Il Rosario Brigidino è composto da sei decine di Ave Maria, con un Padre nostro e un Credo (Atto degli Apostoli) alla fine di ciascuna decina. Alla fine delle sei decine bisogna aggiungere un altro Padre nostro, che è il settimo, in commemorazione dei sette dolori e delle sette allegrezze della Beata Vergine Maria, e tre Ave Maria, che concludono il numero delle sessantatré [Ave Maria], corrispondenti agli anni terreni della Ss. Vergine Maria.


Nei sei misteri Gaudiosi il primo è l’Immacolata Concezione.

Il sesto dei misteri Dolorosi è Gesù Morto tra le braccia della Sua Madre.

Il sesto dei misteri Gloriosi è la Protezione di Maria.


Ideata la Corona di questo Rosario, acquistò credito agli occhi dei fedeli e sopratutto dei Consacrati e Religiosi per aver guarito immediatamente un infermo dopo che Santa Brigida la pose sopra il suo corpo; i Sommi Pontefici nell’arco dei secoli, hanno arricchito di indulgenze la recita del Rosario Brigidino, confermate poi da Papa Benedetto XIV, con il Breve del 15 gennaio 1743:

  • Sette anni e sette quarantene (280 giorni) ogni volta che si recita; e inoltre cento giorni per ogni Pater, Ave e Credo.
  • Indulgenza plenaria in articolo mortis, per chi l’avrà recitata almeno una volta la settimana; e un’altra indulgenza plenaria una volta al mese, per chi la recita ogni giorno.
  • Quaranta giorni per chi, tenendola indosso, prega al suono della campana, per un agonizzante. Farà l’esame di coscienza e dirà Pater ed Ave.
  • Venti giorni per chi, avendola indosso, farà l’esame di coscienza e dirà Pater ed Ave.
  • Cento giorni per chi, portandola indosso, ascolterà la S. Messa, o la parola di Dio, o accompagnerà il Santo Viatico, o farà qualche opera buona in onore di Nostro Signore Gesù Cristo, di Maria SS.ma o di Santa Brigida, recitando tre Pater ed Ave.

    La medesima Corona può recitarsi anche più brevemente, riducendola a cinque sole diecine, concluse col Pater e col Credo ognuna; e allora non si aggiunge il Pater e delle tre Ave, come è dichiarato nel decreto del 20 maggio 1886 della S. Congregazione delle Indulgenze.

Questa recita, però, non fa acquistare le sovraddette Indulgenze, concesse a chi dice la Corona delle sei diecine. Invece fa acquistare unicamente l’indulgenza plenaria una volta all’anno, in un giorno di libera scelta.

    Si noti però che per l’acquisto di tali indulgenze è richiesto che la Corona sia benedetta da chi ha facoltà speciale a questo fine. L’hanno i Padri Abati dei Canonici Regolari del SS. Salvatore di Roma, residenti in S. Pietro in Vincoli; e l’hanno similmente tutti coloro ai quali dal Sommo Pontefice sia conferita*.

*Si veda BERINGER, Indulgentiarum natura et usus earum, vol. I, pp.360ss. Opera approvata dalla Sacra Congregazione delle Indulgenze di Roma.


Si recita con la Speciale Corona Brigidina